Giornata mondiale contro l’epatite, l’impegno dell’Italia e dell’ISS

ISS, 26 luglio 2018

In vista della Giornata Mondiale contro le Epatiti, (World Hepatitis Day), l’Istituto Superiore di Sanità dedica al tema uno speciale sul proprio sito Epicentro che, per l’occasione, si è avvalso della collaborazione del Desk Italiano di UNRIC, Ufficio di informazione ONU per l’Europa occidentale, con sede a Bruxelles.

La data del 28 luglio è in onore di Baruch Blumberg, nato nel 1925 proprio in questo giorno e e scomparso nel 2011, premio Nobel nel 1975 per aver scoperto il virus dell’epatite B e averne sviluppato il primo vaccino.

In Italia, dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, tutte le epatiti, in particolare le epatiti B e C, hanno subito una generale riduzione della frequenza. Secondo le ultime analisi condotte dal Center Disease Analysis (USA) siamo tra i 12 paesi diretti positivamente verso il traguardo più ambizioso, fissato dall’OMS per il 2030, ovvero l’eliminazione radicale dell’infezione da HCV. Questo è stato possibile grazie all’impegno nello studio, nella prevenzione e alla disponibilità di terapie efficaci e ben tollerate; basti pensare che dal 2017 è possibile l’accesso al trattamento universale dell’infezione cronica da HCV.

La giornata del 28 luglio è, quindi, dedicata alla disseminazione delle informazioni sull’attività scientifica per combattere le epatiti, malattie che sono costantemente studiate e monitorate.

In questo ambito l’ISS ha attivato il Sistema di sorveglianza SEIEVA (Sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta), coordina la Piattaforma Italiana per lo studio delle TeRapie delle epatiti virali (PITER) ed è impegnato nella ricerca e nell’identificazione dei ceppi virali circolanti.

La collaborazione EpiCentro (ISS)/UNRIC ha portato alla realizzazione di un testo di presentazione delle attività che l’ISS porta avanti sul tema delle epatiti virali, accompagnato da due videomessaggi: uno di Giovanni Rezza – Responsabile del Dipartimento di Malattie infettive dell’ISS; l’altro di Loreta Kondili – Responsabile scientifico della Piattaforma PITER,  Centro Nazionale per la Salute Globale (ISS).

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