Morbillo in Italia, i dati dell’ultimo bollettino nazionale

ISS, 25 ottobre 2018

In Italia dal 1 gennaio al 30 settembre 2018 sono stati segnalati 2295 casi di morbillo, con un picco di 471 casi nel mese di aprile e una diminuzione graduale nei mesi successivi fino a raggiungere 44 casi nel mese di settembre. Lo riferisce l’ultimo numero di Morbillo & Rosolia News il bollettino mensile della sorveglianza integrata morbillo-rosolia coordinata dall’ISS.

Il rapporto segnala che l’88,2% dei casi si è verificato in 7 Regioni e che la Sicilia è la Regione con l’incidenza più elevata.

L’età mediana dei casi è di 25 anni e 440 casi si sono verificati in bambini di età inferiore a 5 anni, (di cui 143 avevano meno di 1 anno).

Segnalati inoltre due nuovi decessi: uno nella Regione Marche, avvenuto nel mese di dicembre 2017, per una rara complicanza del morbillo (encefalite a corpi inclusi) a mesi di distanza dalla risoluzione della malattia acuta; uno a Trieste nel mese di ottobre 2018, per complicanze respiratorie.

Il morbillo è una delle malattie virali più contagiose e la vaccinazione rimane lo strumento di prevenzione più efficace. Per interrompere la circolazione del virus nel nostro Paese è necessario raggiungere coperture vaccinali adeguate; questo permetterà di proteggere anche le persone che non possono essere vaccinate o che non rispondono alla vaccinazione, incluse le persone ad elevato rischio di sviluppare complicanze della malattia come le persone immunodepresse e i lattanti.

Si registra ancora un numero elevato di casi (100 nel 2018) tra gli operatori sanitari, la cui vaccinazione è una strategia chiave per prevenire la trasmissione nosocomiale del morbillo.

Per rimanere aggiornato sui dati raccolti dalla sorveglianza integrata morbillo-rosolia consulta la pagina di EpiCentro dedicata al bollettino periodico “Morbillo & Rosolia News”, dove è disponibile anche il numero di ottobre 2018.

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