Vaccinazioni: il ruolo del professionista infermiere al servizio dei cittadini

ISS, 5 novembre 2019

Fornire informazioni corrette, aggiornate e personalizzate, trasferire le conoscenze scientifiche, dare ascolto ai bisogni dei cittadini nel contesto vaccinale: è questo il ruolo delicato e importante che spetta all’infermiere. Proprio a questa figura di professionista sanitario è stato dedicato il secondo convegno “Vaccinazioni e loro impatto sulla salute del cittadino. Quale coinvolgimento per il professionista infermiere” organizzato il 17 ottobre scorso dall’Istituto Superiore di Sanità, Dipartimento Malattie Infettive – Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione, Formazione (UO RCF) e dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma (OPI).

Durante il convegno, che ha coinvolto esperti, ricercatori e infermieri, il dibattito si è focalizzato sulle strategie vaccinali previste nel piano di prevenzione 2017-2019, sull’identificazione delle malattie  batteriche invasive  prevenibili da vaccino, sulle conoscenze  di base e le raccomandazioni relative alla vaccinazione antinfluenzale, sulla rilevazione dello stato dell’arte e dei falsi miti delle vaccinazioni, sugli aspetti epidemiologici e clinici del morbillo e della rosolia in Italia, sull’importanza delle vaccinazioni nei viaggiatori.

Si è posta attenzione anche al profilo normativo dell’obbligo vaccinale alla luce della nuova disciplina e alla necessità che questo professionista opportunamente formato sia in grado di integrare le conoscenze e le competenze tecnico-scientifiche specifiche del suo ruolo con quelle comunicativo-relazionali.

E’ emerso con chiarezza dai relatori infermieri presenti al convegno come questa figura sia cruciale nell’accogliere la persona-utente, nell’ascoltare le sue richieste di informazione e nel fornire indicazioni scientificamente corrette, aggiornate e personalizzate perfettamente aderenti ai reali bisogni del cittadino afferente ad un servizio vaccinale.

Un ulteriore focus ha, però, evidenziato come l’adesione alla vaccinazione fra gli operatori sanitari (OS) non sia sempre ottimale.

Mantenere sempre alta l’attenzione sulle vaccinazioni è fondamentale, ha ricordato Silvio Brusaferro, Presidente dell’ISS, in quanto le soglie vaccinali non rappresentano un dato stabile e il contributo del professionista infermiere è cruciale nel trasferire le conoscenze scientifiche ai singoli cittadini affinché possano operare scelte consapevoli a tutela innanzitutto della propria salute e, conseguentemente, di quella della loro comunità di appartenenza.

Le relazioni presentate durante l’evento scientifico sono reperibili al seguente link:  http://bit.ly/2CciKG4

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